Le Chiese

CHIESA MADRE
Ex cattedrale Santa Maria la Cava e Sant'Alfio, Filadelfo e Cirino (XVIII sec.)

CHIESA SANTISSIMA TRINITÀ E SAN MARZIANO
Monumento nazionale, fu costruita sulle rovine del cinquecentesco palazzo La Palumba. Conserva all'interno il pavimento in ceramica di Caltagirone del XVIII secolo, gli affreschi della volta di Sebastiano Lo Monaco, un polittico della scuola di Antonello da Messina ed il tabernacolo dell'altare maggiore in lapislazzuli.

CHIESA DEI 3 SANTI, comunemente chiamata della FONTANA
Sorta sul luogo del martirio dei Santi Alfio, Filadelfo e Cirino, fu ricostruita nel 1805 sopra un pozzo in cui, secondo la leggenda, fu gettata la lingua sant'Alfio. Di pregevole fattura le tele fra cui una che raffigura il martirio dei Santi, che abbelliscono gli altari laterali e le statue in gesso seicentesche dei Tre Santi Martiri nell'altare centrale.

CHIESA DI SAN FRANCESCO ALL'IMMACOLATA
Costruita nel XVIII secolo, conserva all'interno un leone crinito di epoca romanica, un Cristo alla colonna, la lapide sepolcrale della regina Maria del 1402 e un artistico simulacro della Beata Vergine Maria Immacolata, che viene portato in processione l'8 dicembre di ogni anno.

CHIESA DI SAN LUCA
Fu edificata nel XVIII secolo. Di un certo valore, sono conservati all'interno: una Crocifissione della seconda metà del '500 della scuola del Tintoretto dalle grande dimensioni, precedentemente collocata presso la chiesa del convento dei Frati Minori Cappuccini, un San Francesco orante di scuola del Bassano, la Nascita della Vergine del Gramignani del 1760.

CHIESA DI SAN FRANCESCO DA PAOLA
Edificata nel XVIII secolo, di architettura settecentesca, con un impianto a croce greca. Conserva un antico e raro organo a mantice alla sommità di una scala ed opere raccolte da chiese distrutte dal terremoto del 1693, fra cui una bellissima statua seicentesca raffigurante San Sebastiano. A sinistra dell'altare maggiore vi è una roccia con delle impronte, secondo la leggenda lasciate dai santi Alfio Filadelfo e Cirino, quando Lentini fu liberata dalla peste per loro intercessione.

CHIESA SANTA CROCE
La Chiesa della Santa Croce dedicata a Maria Santissima delle Grazie del Battifolle: distrutta dal terremoto del 1693, fu ricostruita nel 1705 e dedicata alla Santa Croce. A pianta rettangolare, senza abside, fu ristrutturata negli anni cinquanta del XX secolo. Al suo interno si conserva una bellissima statua della Madonna Addolorata e un crocifisso che ha incastonato delle reliquie della S.Croce.

CHIESA DELLA MADONNA DEL CARMINE
Costruita nel XVIII secolo ad un'unica navata, fa parte di un unico e antico complesso monastico insieme al convento attaccato ad essa. Oggi il convento è sede di uffici comunali, ma la chiesetta è tuttora rimasta. Essa si presenta molto semplice, alle pareti dei quadri antichi di pregevole fattura, una fonte a colonna, creata utilizzando un vecchio capitello, una bellissima fonte battesimale in marmo del XVI secolo (incisa su di essa la data 1589), un crocifisso di pregevole mano e la statua della Madonna del Carmine, nella nicchia sopra l'altare, decorata nel '900.

CHIESA DELLA MADONNA DELLA CATENA
La chiesa e l'attuale convento delle Carmelitane sorgono sull'area occupata una volta dal convento dei Minori Osservanti, eretto nel 1470. La chiesa annessa all'antico convento fu dedicata a Santa Maria di Gesu' dal vescovo di Malta, Antonio Alagona. Il nome di Maria Santissima della Catena si deve ad una statua di alabastro che il Barone Sebastiano Sgalambro compro' a Venezia e fece trasportare a Lentini, facendone dono alla chiesa. In questa chiesa venivano seppelliti i nobili della città di Lentini, in sontuosi monumenti funebri. Tra questi ricordiamo Eleonora Branciforti, che venne tumulata in un mausoleo di marmo bianco di notevole bellezza e pregio artistico, attualmente esposto nel museo di Palazzo Bellomo a Siracusa. Distrutti dal terremoto del 1693, la chiesa e il convento furono ricostruiti nello stesso luogo. Con la soppressione degli ordini conventuali nel 1866, l'antico convento venne abbattuto, rimase solo l'attuale chiesetta, ristrutturata di recente.

Le Chiese Rupestri

CARCERE DEI TRE SANTI
Esempio di chiesa rupestre lentinese, di forma quadrata, secondo la tradizione fu il carcere in cui vennero rinchiusi i Santi Patroni Alfio Filadelfo e Cirino e altri martiri. All'interno si conservano i simulacri dei tre santi in catene e di Santa Tecla.

CHIESA RUPESTRE DEL CROCIFISSO
La Chiesa del Crocifisso rappresenta quella tipologia ecclesiastica cosiddetta “rupestre” (grotte o cavità naturali usate come abitazione o luogo di culto), oltre che essere un calzante esempio di convivenza di due culti: quello greco e quello latino. Si tratta di un complesso abbastanza articolato, formato in origine da due vani quadrati simmetrici ed affiancati (VII sec. a.C.) che col tempo ha subito ampliamenti e modifiche. Allo stato attuale, si entra da un portale datato 1746, ma l’ingresso originario era quello che oggi si presenta come una finestra e che immetteva nel “nartece” (area destinata ai catecumeni e penitenti), che precede l’ingresso alla navata; nell’ambiente si può vedere un nicchione ad arco con altare, due ossari (XV sec. circa), mentre, al di sotto di una grata sul pavimento, troviamo una cripta con 16 sedili sepolcrali con purificatori (XVI – XVII sec.). Un breve “ambulacro” (disimpegno che univa i due ambienti) immetteva il fedele alla navata; nella parete destra dell’ambulacro vi è una conca scavata nella roccia che conteneva il “Chantharus” (una sorta di acquasantiera). L’ambiente della navata è quello che sicuramente affascina di più del luogo, potendo ammirare al suo interno, ancora, pareti quasi del tutto ricoperte con cicli di affreschi a palinsesto che ripercorrono 500 anni di culto e stile.

ORATORIO DI SANTA LUCIA AL TIRONE
All'interno del Castellaccio è possibile ammirare anche il cosiddetto "Oratorio di Santa Lucia", una grotta usata dalle suore tra il XII° ed il XIV° secolo come luogo di culto. Sul sito è ancora possibile osservare ed ammirare i resti degli scalini d'entrata dell'epoca, una sepoltura scavata nel pavimento ed un preziosissimo ciclo di affreschi, datati intorno al XIV° secolo.

CHIESA RUPESTRE DI SAN GIUSEPPE IL GIUSTO
Si trova presso il colle San Mauro. Probabilmente si tratta di una chiesa medievale, ma non si hanno notizie a quale ordine appartenesse. Leggende invece dicono che fu edificata da cavalieri templari. All'interno della chiesa possiamo ammirare i resti degli affreschi che adornavano la chiesetta in tutti i suoi spazi; l'altare in pietra è la parte dove rimangono maggiormente affreschi, raffiguranti la Madonna con bambino e san Giuseppe, attorniati da santi e angeli musicanti.

IL CONVENTO DEI FRATI MINORI CAPPUCCINI
Il Convento dei Frati Minori Cappuccini di Lentini, posto sulla sommità del colle San Francesco, risale circa al 1550. Distrutto dal terremoto del 1693, fu ricostruito, più a valle, e ultimato nel 1704, come testimonia la lapide posta in cima al prospetto della chiesa. Con l’unificazione d’Italia il Convento fu chiuso e un atto, conservato all'archivio storico di Lentini, datato 27 giugno 1867, testimonia il passaggio a favore del Comune di Lentini dell’intero complesso e del terreno annesso. Nel corso degli anni, il Convento fu destinato a vari usi e il terreno circostante servì per ospitare il nuovo cimitero. È uno dei più grandi e antichi conventi della Sicilia Orientale.